Come traslocare opere d’arte

Chi lo ha fatto almeno una volta nella vita, lo sa benissimo: il trasloco è molto faticoso anche dal punto di vista psicologico, soprattutto ove si  tratti di un trasferimento ad altra abitazione che comporti il mutamento delle proprie ormai consolidate abitudini.
Se tanti sono gli aspetti che andrebbero dibattuti, prima di affrontarne uno, va però messo in rilievo che quasi mai si parli di una problematica molto particolare, quella legata al trasporto di opere d’arte. Il fatto che non se ne parli molto deriva naturalmente anche dal fatto che accade raramente che si presenti la necessità di spostare oggetti che abbiano grande valore da una casa all’altra.

A volte, però, può presentarsi questa esigenza, non solo da parte di privati che abbiano il privilegio di detenere degli oggetti di questo genere, ma anche per quegli enti culturali cui sono state affidate sculture o quadri e che non di rado devono organizzare il trasporto di opere preziose, magari per una mostra fuori sede oppure per altre attività culturali. In casi di questo genere si rende perciò fondamentale reperire ditte di trasloco che possano dare una adeguata risposta, proprio in forza del particolare know-how detenuto, l’unico in grado di eliminare rischi per gli oggetti in questione, che sono molto elevati nel caso di un loro spostamento.

trasporto opere d'arte

Meglio non rischiare

 

Andrebbe al contempo sottolineato come casi di questo genere non riguardino soltanto le istituzioni culturali, anche se naturalmente proprio strutture come i musei  alimentano questa particolare nicchia di mercato.
Se però gli enti culturali dispongono delle risorse atte a reperire il meglio in tema di trasporto di opere d’arte, il caso dei privati è molto diverso, per ovvi motivi. Il cittadino cui si prospetti la necessità di far arrivare nella nuova destinazione opere d’arte di un certo valore, senza danneggiamenti in grado di produrne un deprezzamento,  non gode solitamente della stessa disponibilità economica .

Ciò nonostante deve assolutamente rivolgersi a imprese specializzate in un ramo così delicato, sapendo come trattandosi di prestazioni ad alto valore aggiunto, esse devono essere pagate con onorari che possono raggiungere livelli molto elevati. I professionisti del ramo, infatti, non solo devono essere in grado di comprendere la particolarità delle esigenze prospettate, ma anche di mettere in campo risposte puntuali, tali da prevenire possibili danni alle opere d’arte che gli sono state affidate.

Il caso più comune è quello relativo ai dipinti d’epoca, per i quali può bastare una piccola modifica del microclima, tale da produrre un aumento del grado di umidità, per dare luogo a danneggiamenti a volte irreparabili. Se si vuole evitare un pericolo come questo, l’unica risposta sensata può essere il conferimento dell’incarico a imprese di trasloco specializzate in questo particolare comparto.

Fai da te? Meglio di no

trasloco opere d'arte

 

Se i dipinti sono difficili da traslocare, non meno complicato può risultare il trasporto di statue e sculture. Il problema deriva in questo caso dalla possibilità che movimentandole si vengano a produrre  danneggiamenti più o meno gravi, non solo sotto forma di scheggiamento, ma anche l’opacizzazione o addirittura lo sbriciolamento. Danni che possono derivare da un trattamento portato avanti senza la necessaria perizia che dovrebbe invece distinguere tali operazioni. Si tratta di problematiche che ogni professionista del ramo conosce bene e che vanno affrontate con scrupolo certosino.

Chi opera in questo particolare settore è quindi solito approcciarsi al trasferimento con una indagine preliminare tesa ad avere il massimo di informazioni prima che avvenga lo spostamento. Se ad un profano potrebbero sembrare insignificanti dettagli come la possibilità che le opere d’arte siano state spostate prima, il professionista sa invece perfettamente come sia invece un’informazione utilissima, in quanto potrebbe riproporre le stesse modalità che hanno distinto il primo trasferimento.

Naturalmente non va dimenticata la necessità di accendere una polizza assicurativa tesa a coprire appunto i danni che potrebbero sopravvenire nel corso del trasloco. Se il possessore di un’opera d’arte è spesso legato ad essa da un rapporto che va al di là del valore commerciale, si tratta comunque di un accorgimento assolutamente necessario. Tutti motivi che spiegano l’assoluta opportunità di evitare il fai da te, in una branca così delicata.



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